Le Stelle cadenti dei cieli di novembre

I cieli di novembre possono rappresentare un’ottima occasione per quanti abbiano deciso di non lasciarsi travolgere dalla pesantezza dell’autunno e di continuare a coltivare sogni ed esprimere desideri: questo mese, infatti, si caratterizza per un’abbondanza di stelle cadenti che accompagneranno diverse notti. Una vera fortuna per quanti non rinunciano a tenere il naso all’insù neanche in occasione dei primi freddi, dato che di straordinarie comete facilmente osservabili non ce ne saranno e molti Pianeti saranno “latitanti” nel firmamento. Benvenute, quindi, siano le Leonidi e le Tauridi.

Tauridi

Le Tauridi sono una corrente meteorica originata, con buona probabilità, dai residui della Cometa periodica di Encke, dalla quale sembrano provenire anche altre stelle cadenti, le Beta Tauridi, caratteristiche di giugno. Il loro radiante è collocato in un’area posta nei pressi delle Pleiadi, verso sud ovest, e quindi dalla Costellazione del Toro: si presenta comunque molto ampio, il che rende questo sciame particolarmente complesso. Le prime due settimane del mese, tendenzialmente, portano ad un loro aumento nei cieli in due cicli distinti: durante i primi giorni di novembre è la volta delle Tauridi sud, mentre intorno al 12 dello stesso mese giungono le Tauridi nord. Purtroppo il plenilunio ha interferito con lo sciame meridionale mentre per il secondo ci sono migliori possibilità, dato che il chiarore lunare disturberà soltanto nella seconda parte della nottata.

Leonidi

Decisamente, invece, sarebbe il caso di puntare su un migliore spettacolo da parte delle Leonidi: tale corrente meteorica, infatti, ha una fama che la precede, anche se va detto che non sempre si è dimostrata all’altezza della sua celebrità, specificano gli esperti dell’UAI. A volte hanno dato vita a dei veri e propri spettacoli indimenticabili, con piogge di stelle cadenti entrate a far parte della storia come negli anni 1698, 1799, 1833, 1866, 1966 e 2001. In altre circostanze non si sono mostrate particolarmente diverse da sciami minori. Per osservare le Leonidi, bisogna ricordarsi l’appuntamento con esse a partire dalle serate comprese tra il 16 e il 18 di novembre, quando il nostro Pianeta transiterà per quelle regioni dello spaio in cui si trovano disseminate particelle rilasciate dalla Cometa Tempel-Tuttle, durante il susseguirsi dei suoi passaggi al perielio. C’è un problema, però, ed è il seguente. La Tempel-Tuttle raggiunge il suo punto di minima vicinanza al Sole ogni 33 anni e la volta precedente in cui ciò è accaduto è stato nel 1998: poiché sono i tratti di orbita più vicini alla Cometa ad essere più ricchi in corpuscoli che danno vita alle più straordinarie manifestazioni, purtroppo è verosimile pensare che questo non sarà l’anno più spettacolare e sorprendente a cui assisteremo. Varrà comunque la pena di fare un tentativo perché, anche se forse un po’ blande, di Stelle cadenti sarà possibile vederne, favorite anche dall’assenza della luce della Luna, la quale sorgerà in mattinata. Il radiante di tale sciame meteorico è posizionato nei pressi della Stella Gamma della Costellazione del Leone, in pratica posta sopra l’orizzonte dalla mezzanotte in poi.